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EVENTO SPECIALE
A 30 ANNI DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO TORNA AL CINEMA
IL CAPOLAVORO DI WIM WENDERS NELLA VERSIONE RESTAURATA 4K
IL CIELO SOPRA BERLINO
di Wim Wenders, Germania, 1987, 2h08
con Bruno Ganz, Solveig Dommartin, Otto Sander ,Curt Bois e Peter Falk.
CON UN VIDEOCONTRIBUTO INEDITO DI WIM WENDERS
Versione in lingua originale con i sottotitoli in italiano
MARTEDÌ
12 Novembre
15.30 - 21.15
intero € 7,50 – ridotto € 6,00


CREDITS
Titolo Originale:
Der Himmel über Berlin
Regia:
Wim Wenders
Attori:
Bruno Ganz, Solveig Dommartin, Otto Sander ,Curt Bois , Peter Falk.
Soggetto:
Peter Handke, Wim Wenders
Sceneggiatura:
Richard Reitinger
Fotografia:
Henri Alekan
Musiche:
Jürgen Knieper - canzone "From her to Eternity" di Nick Cave
Montaggio:
Peter Przygodda
Scenografia:
Heidi Lüdi
Arredamento:
Esther Walz
Costumi:
Monika Jacobs
Paese:
GERMANIA OCCIDENTALE, FRANCIA - 1987
Durata:
130 Min
Produzione:
WESTDEUTSCHER RUNDFUNK, ROAD MOVIES FILMPRODUKTION, ARGOS FILMS
Distribuzione:
Viggo
 

RITORNA NELLE SALE ITALIANE IL FILM CHE HA COMMOSSO ED EMOZIONATO MILIONI DI SPETTATORI, UN INNO ALLA VITA, ALL'AMORE E ALLA CITTA' SIMBOLO DELL'EUROPA DEL DOPOGUERRA.
Perché lavorare su di un film trent’anni dopo? Domanda legittima, ma nel nostro caso era più che necessario.

Il film era stato realizzato in analogico nel vero senso della parola (…) per quel negativo che era il supporto fisico di tutte le immagini del film. Proprio a proposito del negativo fin dall’inizio era emersa l’idea che gli angeli vedono in bianco e nero e noi umani a colori. E così questo film, che è girato per tre quarti in bianco e nero, conserva un brano a colori in ognuno dei suoi sei rulli. (…)
Le immagini erano meravigliose dotate di una ricca gamma di grigi e di un’elaborata tavolozza di sfumature tra il bianco brillante da un lato e il nero intenso dall'altro, come non avrei mai pensato fosse possibile. (…)
Quando il film è stato completato e la prima copia è stata stampata Il nostro entusiasmo venne meno. Per unire negativi in bianco e nero e a colori in un film a quel tempo, nell'era analogica, bisognava stampare con un procedimento dispendioso e complesso l’intero film su un negativo colore. E per questo erano necessari molti passaggi intermedi, la copia finale era il risultato di un processo che comportava la duplicazione del negativo per ben sei volte. Sei! (…) Abbiamo perso molto in dettaglio, nitidezza e contrasto. E soprattutto fu un duro colpo per la ricchezza di mezzi toni del bianco e nero di Henri Alekan. Era impossibile ottenere un vero bianco e nero su un negativo a colori, c’erano sempre dei punti di rosso, blu o seppia. (…) quello era il prezzo da pagare per poter mescolare nel film scene in bianco e nero e a colori.

Ecco perché fin dall'inizio del restauro digitale è stato chiaro che era necessario partire dal negativo originale. (...) Per fortuna abbiamo potuto lavorare con tutti i negativi delle riprese originali, e così, trent’anni dopo, ero di nuovo in una sala di proiezione e ho visto il lavoro di Henri in bianco e nero come fosse la prima volta, bello come nei giornalieri del 1987! Anzi, ancora meglio!
La scansione 4K ci ha permesso di guardare proprio il negativo di Henri, per così dire! Ogni singolo dettaglio, ad eccezione forse dei pori della pelle e dei singoli capelli, è improvvisamente riapparso, in un magnifico e puro bianco e nero. (…) ma soprattutto siamo ritornati ad ammirare le mille sfumature in bianco e nero dell'arte di Henri.
Tuttavia, abbiamo dovuto ridare le luci a ogni inquadratura e rifare ogni dissolvenza ed effetto ottico in modo che fossero identici all’originale. Ci è voluto quasi un anno. In nessun modo abbiamo modificato il film originale, nemmeno nel suono, che abbiamo anche restaurato ed adattato al sistema 5.1 di oggi. (...)
Nella scansione digitale sono stato in grado di decifrare i cartelli stradali, illeggibili per 30 anni, e le immagini sui muri di Thierry Noir, l’artista di street art ora famoso, erano più vivide che mai.
La città scomparsa di quel tempo è davvero apparsa ai nostri occhi, con il suo atteggiamento malinconico nei confronti della vita e il suo blues. ... Mi è stato chiesto se il film è invecchiato. Come posso dire? Gli angeli sono sicuramente senza età, ma noi siamo diventati più vecchi.
La città è cambiata così tanto che a malapena si può parlare di "invecchiamento", piuttosto della proverbiale "fenice che rinasce dalle ceneri". Nel suo restauro digitale, tuttavia, Il cielo sopra Berlino ha sicuramente riscoperto la propria infanzia, o almeno l'innocenza del suo negativo originale.

Wim Wenders

 


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