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Tre film che affrontano tre diverse implicanze e dinamiche dell’arte dell’amore di coppia con tutte le sue fatiche e complessità, misteri e gioie con la consapevolezza che questa competenza migliora ogni forma di vita sociale.
Giovedì 14 ottobre
ore 21.15


FIGLI
di Giuseppe Bonito,
Italia, 2020, 1h37
Con Valerio Mastandrea, Paola Cortellesi

Introduce la rassegna la dott.sa Arianna Prevedello, animatrice culturale, scrittrice e responsabile formazione ACEC
Nicola e Sara hanno scoperto a loro spese uno dei segreti meglio custoditi della contemporaneità: fare il secondo figlio, nell'Italia della natalità zero e della precarietà come regola di vita, rischia di innescare una bomba ad orologeria, e aprire il varco ad una serie di incognite spesso difficili da gestire. La relazione fra Nicola e Sara, teoricamente imperniata su una divisione dei compiti 50/50, fa sentire ognuno di loro non riconosciuto nei suoi sforzi e gravato dal 200% delle incombenze familiari. Che fare allora quando tutto quello che vorresti è saltare fuori dalla finestra di casa tua e abbandonare il campo?

“Figli” è la storia, comica e commovente, di una coppia, di due persone che si amano e che provano a reggere all’onda d’urto della genitorialità in un tempo caotico e in un Paese sempre più ostile. In questo film si fondono insieme il registro comico ma anche l’analisi profonda; si mescolano, talvolta persino nella stessa situazione, la realtà, la percezione della realtà e l’inconscio, con una disinvoltura e una apparente leggerezza che solo i grandi autori posseggono.
 

Giovedì 11 novembre
ore 21.15


MOGLIE E MARITO
di Simone Godano,
Italia, 2017,1h40

Andrea è un neurochirurgo, Sofia un volto televisivo emergente. Sono sposati da parecchi anni, hanno due figli piccoli, e non ne possono più l'uno dell'altra. Li incontriamo durante la loro prima seduta di terapia di coppia, polarizzati sulle rispettive posizioni, incapaci di comprendere le reciproche difficoltà. Ci penserà il destino, e un esperimento scientifico mal riuscito, a far entrare Andrea nel corpo di Sofia e Sofia nel corpo di Andrea, con esiti ovviamente tragicomici. Riuscirà quello scambio a far capire ai due coniugi che cosa voglia dire affrontare la vita quotidiana nei panni dell'altro?

“Moglie e Marito” racconta, quindi, che non sono le rivelazioni inattese a tenere insieme la coppia (o a s-coppiarla), ma piuttosto la pazienza, l’umiltà e letteralmente, giorno dopo giorno, il sacrificio di stare nei panni dell’altro.

 
Giovedì 2 dicembre
ore 21.15


LA VITA POSSIBILE
di Ivano De Matteo,
Italia, 2016, 1h40
Con Margherita Buy, Valeria Golino

Anna abbandona la sua abitazione romana insieme al figlio tredicenne Valerio per sfuggire a un marito violento che la tormenta, e che le denunce e le diffide non sono riuscite a tenere a bada. La donna si rifugia a Torino nel microscopico appartamento soppalcato di Carla, attrice teatrale squattrinata ma ricca di entusiasmo, assai generosa nell'accogliere a braccia aperte l'amica in difficoltà. A Torino Anna cerca lavoro e una vita sicura per sé e per suo figlio, ma Valerio patisce la lontananza dal padre e dagli amici romani e cerca di alleviare la propria solitudine accompagnandosi a due stranieri (come lui): una prostituta dell'est che potrebbe essere sua sorella maggiore e un ristoratore francese ex calciatore e, dicono, ex carcerato.

“La vita possibile” è un film sulla speranza, sulla forza delle donne, sulla capacità di nascere e rinascere ancora. Anna sarebbe potuta finire tra le colonne di un giornale, una notizia tra le notizie, il corpo spezzato di una donna che va ad aggiungersi alle centinaia di corpi di donne che ogni anno cadono nelle nostre case, nelle nostre strade. Vittime dell’inganno di sentimenti malati. Ma Anna non sarà lì. La “vita possibile” esiste, la via d’uscita c’è. Ribellarsi è non solo necessario ma anche doveroso. La possibilità è quella di trovare una folle e dolce amica che ti aiuta…
“(…) Dalla gioia – spiega infatti nel libro “Tenerezza” la teologa e filosofa Isabella Guanzini – proviene una sempre maggiore intensità di esistenza che genera una rete sempre più fitta di effetti sociali, capaci di mettere in movimento idee e di dare inizio a eventi nel tessuto variegato del vivere comune. L’amore di cui parla Spinoza, per esempio è la via per uscire da se stessi e iniziare a conoscere e comprendere il mondo, come uno slancio verso un legame più profondo con la realtà. L’amore, più che una passione, è un’affetto: non è un’esperienza che si subisce, ma un atto di conoscenza. E’ un modo di percepire e vedere il mondo, che diviene pura espressione di gioia alla presenza di un altro: «L’amore è una Letizia accompagnata dall’idea di una causa esterna», ossia l’oggetto dell’amore. Ciò significa che l’amore ci dona vita, ci rende più attivi, più sensibili al mondo e alla presenza dell’altro”.

 

Ricordiamo che l’accesso nei cinema è subordinato alla presentazione del proprio Green Pass valido. Il Cinema Rondinella si impegna a garantire la massima sicurezza e il rispetto delle prescrizioni previste nei DPCM e nelle ordinanze regionali antiCovid

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