CINEMA RONDINELLA

RICHIEDILA

SOCIAL NETWORK

NOI SIAMO QUI

IL CALENDARIO







 





Martedì 24 maggio – ore 15.30
Venerdì 27 maggio – ore 18.30
Martedì 31 maggio – ore 21.15


IL SERVO
di Joseph Losey (UK/1963, 115')
Versione restaurata in lingua originale
con sottotitoli in italiano.

Dal romanzo di Robin Maugham, il primo capitolo della collaborazione tra Losey e Harold Pinter. Un duello psicologico servo-padrone allestito con abbondanza di grandangoli e profondità di campo. L’universo della casa-prigione, dove il servo ‘divora’ il suo padrone, è stato paragonato all’‘inferno’ di Sartre. Le persone tendono a schiavizzarsi a vicenda trasformando il prossimo in un oggetto di loro proprietà. L’amore e la sessualità diventano strumenti di potere. L’interpretazione di Bogarde fu la grande svolta della carriera ed è ancora oggi uno dei suoi ruoli più emozionanti e inquietanti.

“Il film parla di un giovane aristocratico che vive ancora nel Diciottesimo secolo e si rifiuta di entrare nel Novecento. Vuole comandare la casa ‘come una madre’ o come una ‘nonna’, e vuole un servo che s’intoni con i ‘vecchi cari oggetti’. Il risultato è che ne assume uno falso e disonesto quanto lui, ma un po’ più realista, quindi più pericoloso. Il servo è un film sullo schiavismo come stile di vita. […] Il film intero porta l'impronta di Pinter. I dialoghi assumono un'importanza che non sempre hanno al cinema, nemmeno quando sono più numerosi. Pinter ha capito l'utilità dei dialoghi usati come effetto sonoro, delle parole che sono insieme musica e poesia e che aiutano ad affermare il ritmo e lo stile del film" (Joseph Losey).
 

Giovedì 23 giugno – ore 15.30/21.15
Venerdì 24 giugno – ore 18.30
 
 


LO CHIAMAVANO TRINITÀ...
di E.B. Clucher, con Bud Spencer e Terrence Hill (Italia/1970, 113')

È un film western? Un film comico? Un western comico? Non esattamente: è un film di Bud Spencer e Terence Hill, che fa genere a sé, anche se all'epoca non si poteva sapere. Meglio: il film che inventa Bud Spencer e Terence Hill come entità singola e indivisibile (poco conta che avessero già recitato assieme in altri tre film, di Giuseppe Colizzi). Dopo i due Trinità, entrambi ottimi, non sarà affatto un problema, per loro e per noi, uscire da questo West senza appigli col reale e spostarsi a piacimento nella giungla amazzonica, alle corse sulla dune buggy, per le strade di Miami con la divisa della polizia. Questo sia detto senza sminuire E.B. Clucher (alias Enzo Barboni), che arriva al primo Trinità con alle spalle un solo film diretto (con scarsa incisività) e una rispettabilissima carriera da direttore della fotografia. Pare che proprio sul set dell'ennesimo spaghetti western violento, paranoico e uguale ad altri cento, Barboni abbia avuto l'illuminazione di provare una via diversa. [...] Ad essere obiettivi, prima di Trinità non c'era stato nulla di simile.Il film che ha rilanciato il western italiano in un momento di stanca, dicono alcuni. Il film che lo ha affossato definitivamente, sostengono altri (compreso Sergio Leone). È un dilemma stimolante, che consegniamo agli storici. Trinità è un film che fa benissimo a meno di un contesto per essere capito e goduto. È un eterno ritorno all'infanzia, dove per stare bene ti bastano i piedi lerci, le battute svelte, le sfuriate che non portano a niente, due belle mormone bionde, una pignatta di fagioli e una vagonata di scazzottate acrobatiche. Facile. Anche se non è poi così facile avere un'infanzia felice. E non è affatto facile trovare un film che quella felicità è in grado di perpetuarla, una generazione dopo l'altra. (Andrea Meneghelli)

 

Biglietto: 7,50€ /6,00€

Il Cinema Rondinella si impegna a garantire la massima sicurezza e il rispetto delle prescrizioni previste nei DPCM e nelle ordinanze regionali antiCovid

CINEMA RONDINELLA
Viale Matteotti 425 - Sesto San Giovanni (MI)
tel 02.22.47.81.83 - fax 02.24.41.07.09
Per ricevere la newsletter settimanale CLICCA QUI
PRIVACY POLICY