CINEMA RONDINELLA







 

Biglietto intero: 7,50 euro
Biglietto ridotto: 6,00 euro



Giovedì 7 maggio – ore 20.30

Venerdì 8 maggio – ore 18.00

EYES WIDE SHUT
di Stanley Kubrick, Usa, 1999, 2h39
Con Nicole Kidman, Tom Cruise, Madison Eginton, Jackie Sawiris

Versione in lingua originale con i sottotitoli in italiano


VERSIONE RESTAURATA IN DIGITALE

Nel giro di una notte e un giorno, un giovane medico, dopo aver ricevuto le confidenze relative ad alcune fantasie sessuali da parte della moglie, diventa geloso in modo ossessivo. Si lascia andare a sconcertanti avventure trasgressive riscoprendo, alla fine, l’originale interesse per la propria compagna.

Stanley Kubrick aveva acquistato i diritti di Doppio sogno (racconto scritto da Arthur Schnitzler nel 1926) alla fine degli anni Sessanta: trent'anni dopo, ha deciso di proporne la sua versione per il grande schermo nel film che rappresenterà l'ultimo tassello dello straordinario mosaico che ha composto la sua inarrivabile carriera. Eyes Wide Shut è un film-indagine sul sesso e i rapporti coniugali: a danzare insieme, in questo sublime balletto, sono l'amore e la morte, Eros e Thanatos, che arrivano a mescolarsi fino a scambiarsi i ruoli. Il percorso compiuto da un Tom Cruise mai così bravo prima di questa pellicola (ma Nicole Kidman non è da meno) è un lungo viaggio nella psiche umana che ha come sfondo New York, la città che ha dato i natali a Kubrick e in cui il regista non ambientava una sua opera dai tempi de Il bacio dell'assassino (1955). Eyes Wide Shut è una pellicola che parla (della paura) del tradimento, delle tentazioni e dell'instabilità coniugale: uomo e donna compiono due percorsi opposti ma paralleli, per poi ritrovarsi (soltanto?) nel rapporto sessuale. Un film dall'andamento ipnotico, accompagnato da note di musica classica care a Kubrick (anche il termine “Fidelio”, parola d'ordine per accedere alla villa, fa riferimento a un'opera di Beethoven che parla proprio di fedeltà coniugale). Due anni di riprese per una pellicola dalla magnifica cura formale, dove a dominare sono i colori rossi. Uscito postumo: Kubrick, dopo aver concluso il montaggio, morì nel marzo del 1999 e il film venne presentato, a settembre, alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, dove divise la critica. (LongTake)




Giovedì 28 maggio – ore 21.00

MILANO CALIBRO 9
di Fernando Di Leo, Italia, 1972, 1h41
Con Mario Adorf, Philippe Leroy, Barbara Bouchet, Frank Wolff e Gastone Moschin

Daniele Cieri del CGS Rondinella intervista il critico cinematografico e saggista Davide Pulici, fondatore di “Nocturno”


Restaurato in collaborazione con il CSC-Cineteca Nazionale e presentato al 40° Torino Film Festival, sezione Back to Life.

Per ricordare Mario Adorf, recentemente scomparso, un attore gigantesco che ha segnato un’epoca, vi proponiamo uno dei noir italiani più apprezzati nel mondo, fonte di ispirazione di maestri contemporanei come Quentin Tarantino. Con le interpretazioni oltre che di Adorf, di Barbara Bouchet e Gastone Moschin, Fernando Di Leo firma il suo lavoro più iconico e uno dei film noir polizieschi più celebri della cinematografia moderna, parte della “Trilogia del Milieu”, insieme a La mala ordina (1972) e Il Boss (1973). Prodotto da Ermanno Curti e Armando Novelli.




 
 
 
 
 
 
 
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