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Biglietto:
5,00 euro*
Tessera "Rassegne" da 10 ingressi: € 30,00
*Cinema Revolution 2025: film italiani ed europei a 3,50 euro
Le tessere acquistate o da acquistare sono valide un anno dalla data di emissione
Della tessera si possono utilizzare fino a 2 ingressi per proiezione.
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LA RAGAZZA DEL CORO
di Urska Djukic, Slovenia, 2025, 1h30
Con Jara Sofija Ostan, Mina Svajger
ore 21.15
Lucia ha sedici anni, è una ragazza timida, introversa, ma curiosa. Viene da un'educazione familiare e scolastica molto rigida, per cui il corpo e le sue esternazioni sono sinonimo di peccato. Tra un brano e l'altro del coro imparerà a conoscere e confidarsi con le compagne, specialmente con una più disinibita, Ana Maria, che ha già dato il suo primo bacio. L'arrivo degli operai, corpi maschili finora sconosciuti, porterà scompiglio in lei e nell'istituto gestito dalle suore che frequenta.
Festival di Berlino – Premio Fipresci
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MIROIRS NO.3 - IL MISTERO DI LAURA
di Christian Petzold, Germania, 2025, 1h26 (VOS)
Con Paula Beer, Barbara Auer
ore 21.15
in lingua originale con sottotitoli in italiano
Laura, una studentessa berlinese, partecipa a una breve escursione con il compagno con il quale la relazione non sembra più funzionare. Mentre viene accompagnata alla stazione perché dice di non sentirsi bene accade un incidente che provoca la morte del partner in prossimità di un'abitazione. Lì vive Betty che la soccorre e accetta di ospitarla per qualche giorno. Laura avrà modo di conoscere anche il marito e il figlio della donna e di scoprire il segreto che si cela dietro quel nucleo familiare.
Film della Critica SNCCI – Sindacato Nazionale Criticic Cinematografici Italiani
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LOS DOMINGOS
di Alauda Ruiz de Aza, Spagna, 2025, 1h55
Con Blanca Soroa, Patricia López Arnaiz
ore 21.15
Ainara è una diciassettenne che sta vivendo un momento molto delicato. Ha perso sua madre, vive con il padre e le sorelle, ha un buon rapporto con sua nonna e sua zia. All'ultimo anno di liceo però, anziché pensare all'università, chiede di poter passare due settimane con le suore di clausura, perché è sempre più intenzionata a seguire quella strada. Dovrà affontare sorpresa, stupore e sgomento non tanto degli amici, quanto dei familiari. Sua zia e suo padre soprattutto sulle prime appaiono piuttosto contrariati, specie quando la trovano a baciarsi in casa con un compagno di coro. Eppure Ainara è nel pieno della confusione, ma una cosa sente chiara, il desiderio di affidare la sua vita a qualcosa di più grande.
Premio Goya 2026 – Miglior Film
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UN POETA
di Simon Mesa Soto, Colombia, 2025, 2h02 (VOS)
Con Ubeimar Rios, Rebeca Andrade
ore 21.15
in lingua originale con sottotitoli in italiano
A Medellín, Oscar ha raggiunto la mezza età senza mai consacrarsi come poeta di successo dopo qualche pubblicazione giovanile. La vocazione non lo ha però abbandonato, nonostante ora sia disoccupato, divorziato e senza un soldo, sperando di svoltare con le proposte di investimento truffaldine di un amico e prendendosi nel frattempo cura della madre anziana con cui vive. Quando si decide ad accettare un ruolo di insegnante per mettersi finalmente al lavoro, tra gli studenti viene colpito dalla quindicenne Yurlady; la ragazza sembra possedere del talento per la composizione, e Oscar le fa da mentore convincendola a partecipare a un concorso di poesia.
Fescaaal 2026 – Miglior Film
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LO SGUARDO DI EMMA
di Marie-Elsa Sgualdo, Svizzera, 2025, 1h38
Con Lila Gueneau, Sasha Gravat Harsch
ore 21.15
Emma è una ragazza volenterosa che cresce nella Svizzera degli anni Quaranta. Sua madre è stata allontanata, lei è rimasta con il padre e le sorelle più piccole e lavora presso la famiglia del pastore protestante del villaggio montano in cui vive. Il mondo è in guerra, la Svizzera resta neutrale, ma Emma respira ugualmente quell'atmosfera repressiva e discriminatoria. Un giorno incontra un giovane borghese della città e quella che doveva essere una gita spensierata nella natura si tramuta nell'incubo di uno stupro. Rimasta incinta non sa cosa fare, specie in una società che vorrebbe le donne pure, virtuose e assoggettate al potere patriarcale. Troverà la forza di capire cosa vuole veramente e di emanciparsi, anche grazie al supporto di sua madre, per poter essere finalmente libera.
Festival di Venezia – Selezione Orizzonti
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LA PIÙ PICCOLA
di Hafsia Herzi, Francia, 2025, 1h46
Con Nadia Melliti, Park Ji-min
ore 21.15
Cresciuta nelle banlieue parigine e in seno a una famiglia musulmana, di origine algerina, Fatima non sa dove 'mettersi'. Se sua madre ha la cucina come solo orizzonte, lei è scesa in campo. Ama il calcio e le donne, la sua famiglia e dio, senza riuscire a conciliarle e a riconciliarsi con se stessa. Quello con Dio è un corpo a corpo costante per esistere secondo le regole, fuori c'è l'amore per una donna, una delusione sentimentale, la fine del liceo e l'inizio dell'università. Per fare ordine balla sul dancefloor o dialoga con l'Imam, attraversando senza paura le sue contraddizioni. Murata dietro al silenzio e segreta sotto il cappello, tira un calcio a un pallone e attende domani.
Festival di Cannes – Miglior Attrice
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NINO
di Pauline Loqus, Francia, 2025, 1h36
Con Théodore Pellerin, William Lebghil
ore 21.15
A Parigi, Nino si reca in ospedale per un controllo di routine ma scopre all'improvviso di avere un tumore alla gola. Servirà iniziare una terapia invasiva entro tre giorni, un periodo durante il quale il ragazzo dovrà anche prendere decisioni sul suo futuro, per preservare la possibilità di avere figli e per ragionare su quale sia davvero il rapporto con le persone che lo circondano, dalla madre al migliore amico. Avendo perso le chiavi e non riuscendo a rientrare a casa, Nino si avventura per la città alla scoperta di sé.
Festa del Cinema di Roma – Gran Premio della Giuria
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NOI DUE SCONOSCIUTI
di Janicke Askevold, Norvegia, 2025, 1h40
Con Lisa Loven Kongsli, Herbert Nordrum
ore 21.15
Edith vive in un angolo della Norvegia con la madre, che soffre di una malattia degenerativa, e il suo bambino, figlio di un donatore anonimo che diventa presto un'ossessione. Perché gli amici intorno, il mondo fuori, sembrano giudicarla, fare pressione, questionare quella maternità senza padre. L'istinto da giornalista la mette sulle tracce di Inuus, pseudonimo del misterioso donatore, che ha una moglie, una figliastra e un vecchio scandalo alle spalle. Contro ogni previsione, Edith si innamora, ricambiata, e le cose si complicano. Padre biologico? Progenitore? Figura paterna? Questioni terminologiche ed etiche la assalgono mentre intraprende un gioco pericoloso.
Festival di Locarno – Premio della Giuria Ecumenica
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Viale Matteotti 425 Sesto San Giovanni (MI)
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