di Yuval Abraham, Rachel Szor, Gran Bretagna, 2026, 1h20. VOS – Versione in lingua originale con i sottotitoli in italiano
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ALLA 83. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2026).
LUNEDÌ
28 Settembre
ore 18.30
intero € 7,50 - ridotto € 6,00
MARTEDÌ
29 Settembre
ore 15.30
intero € 7,50 - ridotto € 6,00
MERCOLEDÌ
30 Settembre
ore 21.15
intero € 7,50 - ridotto € 6,00
CREDITS
Titolo Originale: NAZA
Regia: Yuval Abraham, Rachel Szor
Produzione: The Guardian, Jim Wilson per JW Films
Distribuzione: I Wonder Pictures
Paese: GRAN BRETAGNA 2026
Durata: 1h20
SINOSSI
Dopo il successo internazionale di No Other Land (Vincitore dell'Oscar per il Miglior Documentario nel 2025) i due registi tornano con un’inchiesta costruita sulle testimonianze anonime di 24 ex membri dell’intelligence e dell’apparato militare israeliano, che raccontano dall’interno i sistemi utilizzati nella guerra a Gaza.
Note di regia: «Abbiamo realizzato questo film spinti dal dovere di usare la nostra posizione di israeliani per analizzare i sistemi dietro all’uccisione di massa di civili palestinesi di cui il nostro Paese è responsabile. Durante le riprese negli ultimi tre anni, ci siamo trovati a porci le stesse domande della generazione dei nostri nonni e di tutto il Novecento: come può un gruppo di persone permettere la totale disumanizzazione di un altro? Come funziona dall'interno un sistema del genere? Molte delle rivelazioni contenute nel film sono state pubblicate quasi subito dopo che ne siamo venuti a conoscenza, nei mesi successivi agli attacchi del 7 ottobre, da The Guardian (tra i produttori di NAZA), in collaborazione con i partner d'inchiesta +972 Magazine e Local Call. Il film ci permette di esplorare qualcosa di più profondo rispetto al solo giornalismo d'inchiesta: non solo le parole pronunciate, ma anche quelle non dette, il silenzio. Spetta a tutti noi rompere quel silenzio.»
La stampa internazionale e italiana ha accolto NAZA con grande attenzione e pareri unanimi. Variety sottolinea la forza e la rilevanza dell’indagine condotta dai registi. Le Monde, raccontando l’incontro con Abraham e Szor, riporta una loro dichiarazione: «In quanto israeliani, siamo tutti complici, in una certa misura, dei crimini perpetrati a Gaza.»