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CREDITS
Titolo Originale: Un anno di scuola
Regia: Laura Samani
Attori: Stella Wendick - Fred, Giacomo Covi, Pietro Giustolisi, Samuel Volturno
Sceneggiatura: Elisa Dondi, Laura Samani
Fotografia: Inès Tabarin
Musiche: Francesco Menegat
Montaggio: Chiara Dainese
Scenografia: Federica Bologna
Paese: ITALIA, FRANCIA 2025
Produzione: NADIA TREVISAN, ALBERTO FASULO PER NEFERTITI FILM, RAI CINEMA, THOMAS LAMBERT PER TOMSA FILMS, ARTE FRANCE CINÉMA
Distribuzione: LUCKY RED
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SINOSSI
Anno scolastico 2007-2008. Fredrika, studentessa svedese, si trasferisce a Trieste a seguito del padre, assunto da un'azienda locale con l'incarico di provvedere ad una serie di licenziamenti. Si iscrive ad un ITIS frequentato interamente da maschi, e la sua presenza non può che funzionare da reagente, e forse anche da detonatore. In particolare Fredrika, immediatamente ribattezzata Fred dal "boys club" locale, lega con tre compagni di classe: l'arrogante Pasini, l'irredentista Mitis e l'alternativo Antero, verso cui la ragazza prova immediata attrazione. Le giornate, e le occasionali notti, del trio attraversano una Trieste che allarga i confini ed esplora la sua mutevole identità, si consumano in scherzi, grandi bevute e avventure estemporanee, con la gioia e il turbamento della reciproca scoperta, finché le dinamiche del gruppo maschile cominceranno a risentire del (bellissimo) corpo estraneo che si è incuneato fra loro.
NOTE DI REGIA: «Esiste un’asimmetria profonda e radicata nel modo in cui percepiamo uomini e donne. I corpi maschili - nella loro conformazione, andatura e abbigliamento - trasmettono potere e capacità, mentre quelli femminili comunicano ciò che si può o non si può fare loro. Questa percezione finisce spesso per diventare una regola sociale: gli uomini agiscono, le donne semplicemente appaiono. Da adolescente, ho trascorso la maggior parte del tempo con un gruppo di tre maschi. Essere l’unica femmina mi sembrava un privilegio, ma comportava anche pressioni invisibili: loro potevano dire tutto ciò che volevano, mentre i miei desideri venivano percepiti come una minaccia. Mi trovavo di fronte a una scelta difficile: esprimere ciò che sentivo, rischiando l’esclusione, oppure tacere per essere accettata. Questo film racconta le sfide di crescere come giovane donna in un mondo dominato dagli uomini, dove il corpo e i desideri possono facilmente diventare armi rivolte contro di te.» (Laura Samani)
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